Psicologo a Firenze

Psicoterapeuta a Firenze Dott. Silvia Bertini

  21/10/2020     Silvia 
La relazione con un/una narcisista

  La relazione con un/una narcisista

 

La relazione amorosa con un narcisista


Chiunque abbia sperimentato una relazione amorosa con un narcisista sa, per esperienza, che in realtà col narcisista NON PUO' esserci alcuna relazione.

Il narcisismo è un importante disturbo di personalità spesso non riconosciuto o sottovalutato in quanto chi ne soffre appare una persona fortemente adattata all'ambiente.

All'interno di una coppia il narcisista è totalmente inconsapevole di essere portatore di una patologia .
Per questo motivo qualunque tentativo del partner di far comprendere quanto ella/egli crei sofferenza è impossibile da far passare. Il narcisista ha un'idea del sé grandiosa e un'idea del mondo esterno a sé come un mondo da disprezzare e sottovalutare. La percezione del narcisista è che questo sia oggettivo e che non dipenda da una sua chiave di lettura distorta.
Queste posizioni psicologiche servono e permettono al narcisista di non fare i conti col suo terrore profondo di essere inadeguato e rifiutato.

All'interno della relazione di coppia il narcisista si sottrarrà sempre a qualunque confronto e sarà sempre svalutante verso il partner.

Tendenzialmente i partner di un/una narcisista tendono a confermare la giustizia del comportamento del narcisista stesso. Toccando con mano l'impossibilità di un vero confronto provano tutte le carte: comportamenti oppositivi o aggressivi tesi a contrastarlo, comportamenti di sottomissione (le richieste del narcisista non hanno mai fine ed è impossibile accontentarlo), comportamenti dialogici.

Se il narcisista è un individuo patologico, lo è, però, anche il suo partner. Per continuare ad intrattenere una relazione con un narcisista ci si deve incastrare in una sorta di patologia opposta e complementare: il disturbo di personalità dipendente.

Pur di non perdere l'altro (ma questo è espressione della sua stessa patologia) il partner del narcisista le tenterà tutte per cercare di farlo cambiare.
Spesso arrivano nella stanza d'analisi proprio i compagni con la richiesta di ricevere dei consigli per aiutare il narcisista a cambiare.

Quest'ultimo, invece, arriva rarissimamente in terapia e di solito solo quando entra in uno stato depressivo non sentendosi sufficientemente apprezzato e/o ha intrapreso comportamenti di abuso di sostanze (alcool, droghe).
La richiesta di aiuto del narcisista ha sempre a che fare con una SUA sofferenza, non riguarda mai gli altri. Un narcisista non entrerà mai in terapia con l'intenzione di “salvare” o recuperare una relazione ma sempre e solo per risolvere un suo proprio disagio.

(Il bellissimo dipinto è di Caravaggio)

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© Maurizio Tiranti 2020